Un nuovo rapporto ambientale dell'ISPRA, un istituto di ricerca pubblico italiano, ha una notizia che apre gli occhi: il consumo di suolo in Italia sta accelerando. In parole povere, parti dell'Italia “naturale” si stanno perdendo per lo sviluppo più velocemente di prima. Il rapporto mette in evidenza cifre crude. Il Paese sta perdendo suolo al ritmo di 2,7 metri quadrati al secondo. Ciò si traduce in circa 83,7 km² di terreno asfaltato o edificato solo nel 2024, con un salto di 15,6% rispetto all'anno precedente. Per intenderci, immaginate di stendere ogni giorno un tappeto di cemento lungo 230.000 metri quadrati: in un anno coprireste un'area grande quanto una città italiana di medie dimensioni (circa 12.000 campi da calcio). Non è uno scenario distopico, ma la vera “fotografia” dell'Italia nel 2024, secondo il Rapporto sul Consumo di Suolo 2025 dell'ISPRA. Perché questo è importante per chi si trasferisce o vive in Italia? Perché dietro questi numeri ci sono campi, foreste e paesaggi rurali che vengono trasformati in qualcos'altro, e questo “qualcos'altro” potrebbe avvicinarsi al rifugio tranquillo che cercate. Vediamo cosa sta succedendo e cosa significa per voi. Oltre i titoli dei giornali: Cosa sta guidando...
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