Anche se i rapporti mostrano che l'acqua è generalmente sicura da bere in gran parte dell'Italia, la maggioranza degli italiani sceglie ancora l'acqua in bottiglia. Ma perché? È davvero necessario o si può bere tranquillamente l'acqua del rubinetto in Italia? Alcuni evitano il rubinetto perché non ne amano il sapore, altri si preoccupano delle vecchie tubature e molti credono semplicemente che l'acqua in bottiglia sia più sana.
Cosa c'è dietro questa abitudine? Esploriamo le ragioni storiche, culturali e pratiche che rendono l'acqua in bottiglia la scelta obbligata in Italia.
Cosa dicono i dati
Negli ultimi anni la qualità dell'acqua ha fatto notizia in Italia. Da preoccupazioni per la contaminazione da PFAS in alcune parti d'Italia, a problemi di obsolescenza condutture, Gli italiani hanno buone ragioni per sentirsi a disagio per ciò che esce dai loro rubinetti. Ma cosa dicono i numeri?
Secondo un rapporto dal Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque (Istituto Superiore di Sanità) in collaborazione con il Ministero della Salute, le forniture di acqua pubblica rispettano gli standard di sicurezza previsti dalla legge in quasi 100% dei casi. Le uniche eccezioni sono la Calabria, la Toscana e il Molise, dove i dati non sono disponibili. In altre parole, l'acqua del rubinetto è tecnicamente sicura quasi ovunque.

Eppure, molti italiani rimanere scettici. Uno dei motivi è che i test regolari per PFAS nell'acqua potabile è ancora limitato. A partire dall'inizio del 2026, una nuova direttiva dell'UE richiederà limiti più severi (20 nanogrammi per litro per quattro specifici composti PFAS), ma alcuni gruppi ambientalisti sostengono che non sia ancora sufficiente. Quindi per molte persone la domanda è: perché dovrei rischiare se posso essere sicuro al 100%?
Inoltre, anche se l'acqua è considerata sicura da bere, molte persone evitano l'acqua del rubinetto. per il suo gusto. Diversi fattori possono influenzare il sapore, tra cui la presenza di calcio, cloro o tracce di metalli provenienti dalle tubature. Questi elementi possono alterare il sapore e a volte creare una retrogusto metallico, scoraggiando ulteriormente il consumo.
Il ruolo della pubblicità
L'Italia è uno dei maggiori produttori mondiali di acqua imbottigliata. Spesso viene percepito non solo come “più pulito” ma anche più sano, in parte grazie a campagne pubblicitarie che ne enfatizzano i presunti benefici. Infatti, rispetto ad altri Paesi, centinaia di marchi promuovono attivamente l'acqua in bottiglia attraverso spot televisivi, cartelloni pubblicitari e social media.
Tuttavia, le bottiglie di plastica non sono del tutto prive di rischi: quando è esposto a alte temperature (ad esempio durante il trasporto) possono rilasciare sostanze potenzialmente dannose. Allo stesso tempo, la crescente consapevolezza ambientale ha incoraggiato molti consumatori a passare a bottiglie di vetro, ampiamente disponibile in sia nelle aree rurali che in quelle urbane e spesso supportati da comodi servizi di consegna e ritiro a domicilio dei contenitori vuoti.
Parallelamente a questo cambiamento, è emerso un mercato dell'acqua in bottiglia di qualità superiore. Qui l'attenzione non si concentra più solo sulla purezza dell'acqua proveniente da sorgenti rinomate, ma sull'offerta di un prodotto di qualità. esperienza di prodotto distintiva che combina packaging, immagine e qualità percepita. Un buon esempio è Acqua Filette, che utilizza bottiglie originariamente progettate per vino, trasformando l'acqua in un prodotto di lusso.

Perché i ristoranti non servono l'acqua del rubinetto?
A differenza di paesi come la Francia, dove i ristoranti sono obbligati per legge a fornire gratuitamente l'acqua del rubinetto, in Italia non vige questa regola. Se si può avere o meno una caraffa di acqua del rubinetto dipende interamente dal ristorante.
Anche in città come Roma, che è famosa per le sue fontane pubbliche gratuite, oggi sono sempre meno i ristoranti che servono l'acqua del rubinetto a tavola. L'eccezione è rappresentata da aree montane come il Trentino-Alto Adige e la Valle d'Aosta, dove i ristoranti spesso portano l'acqua del rubinetto in caraffa senza nemmeno chiederla.
Per la maggior parte degli stabilimenti, tuttavia, il motivo è semplice: profitto. L'acqua in bottiglia ha uno dei margini di guadagno più alti del menu e il rifiuto di servire l'acqua del rubinetto protegge questo margine.

Pensieri finali
Anche se recenti rapporti dimostrano che l'acqua del rubinetto in Italia è generalmente sicura, molti italiani sono ancora diffidenti, soprattutto a causa delle recenti preoccupazioni relative ai PFAS e alla la percezione che i limiti di legge siano ancora troppo blandi. Alla fine, la preferenza per l'acqua in bottiglia sembra dipendere non solo da preoccupazioni di carattere sanitario, ma anche da percezione e gusto. Decenni di pubblicità hanno rafforzato l'idea che l'acqua in bottiglia sia più pura e più sana e il fatto che i ristoranti non siano obbligati a servire l'acqua del rubinetto contribuisce a mantenere questa abitudine.
In prospettiva, le nuove direttive dell'UE che stabiliscono limiti più severi per sostanze come i PFAS, insieme alla crescente consapevolezza ambientale, potrebbe incoraggiare un passaggio graduale. Resta da vedere se gli italiani considereranno l'acqua del rubinetto come un'opzione sicura, sostenibile e affidabile o se l'acqua in bottiglia continuerà a dominare come scelta predefinita.
State pensando di trasferirvi in Italia?
Se una delle vostre priorità è la salute - come la vicinanza agli ospedali, l'aria pulita o un clima gradevole tutto l'anno - o se state considerando altri fattori come la vicinanza al mare o l'affidabilità di Internet, utilizzate il nostro Esploratore della città per trovare le città più adatte a voi.
E se avete difficoltà nel processo di ricollocazione, diventare membro e ottenere una consulenza privata gratuita di un'ora per aiutarvi a navigare senza problemi.